Militari NATO e Alpini in congedo varesini sulla Linea “Cadorna”

Una marcia di addestramento lungo un tratto della Linea Cadorna, con partenza e arrivo a Cuasso al Monte, è stata effettuata da duecento militari del presidio del Corpo d’Armata di reazione rapida della NATO di stanza alla caserma “Ugo Mara” di Solbiate Olona (VA): per leggere l’articolo apparso sul mensile dell’ANA “L’Alpino” link a:

http://www.ana.it/page/militari-nato-e-alpini-varesini-lungo-la-linea-cadorna-2011-12-23

VINCENT HANRION, IMMAGINI DI BUNKER
Vincent Hanrion è un fotografo francese che vive a Strasburgo. Attualmente sta lavorando sul tema dei bunker della seconda guerra mondiale e le sue foto panoramiche mostrano il luogo del bunker all’interno del nostro territorio, nella nostra memoria, nella società.
Una parte del suo lavoro è visibile sul sito web: chemins de memoire.
Vincent Hanrion esporrà a partire dai mesi di settembre e ottobre 2010 in diverse gallerie d’arte in Alsazia.
Dopo la Francia (linea Maginot, Vallo Atlantico), intende continuare il suo progetto in Sicilia.
www.vincenthanrion.com

UNA LEGGE DELLA REGIONE PIEMONTE PER IL RECUPERO E LA VALORIZZAZIONE DELLE EX STRADE MILITARI
Il 10 febbraio 2010 è stata approvata dal Consiglio regionale del Piemonte una legge che definisce le linee per il recupero, la tutela, la valorizzazione delle strade militari dismesse esistenti sul territorio della Regione, per un organico piano di rilancio di questo patrimonio di viabilità composto da camionabili, carrarecce e mulattiere, non solo come strumento per collegare paesi, frazioni ed alpeggi ma anche per una promozione turistica del territorio, in connessione con la rete dei sentieri.Le ex strade militari sono state realizzate in un arco di tempo che va dal XVIII secolo alla Seconda guerra mondiale, qui in particolare nell’ambito delle opere del “Vallo Alpino”, ma tra esse vanno annoverate anche strade e mulattiere della Linea “Cadorna” e pure quelle costruite negli anni immediatamente precedenti la Grande guerra, ma pure arterie come quelle che collegano la Val Sesia alla Valle Anzasca attraverso il Passo del Turlo, costruite dal Genio e dagli Alpini nella seconda metà degli anni Venti del XX secolo.Per saperne di più:http://www.regione.piemonte.it/cgi-bin/ufstampa/comunicati/dettaglio_agenzia.cgi?id=14751

SUCCESSO AD ORNAVASSO PER LA DUE GIORNI DI SOLDATI E MULI SULLA LINEA “CADORNA”

A fine marzo il settore della Linea “Cadorna” di Migiandone-Ornavasso (VB) ha visto lo schieramento di soldati e di mezzi militari e la presenza dei muli, gloriosi quadrupedi in servizio nell’Esercito Italiano sino alla fine degli anni Ottanta: una iniziativa promossa dal Gruppo Alpini di Ornavasso che di recente ha recuperato i bunker del fondovalle – ripulendoli del fango e del terriccio portato dalle alluvioni in novant’anni – e che sono stati inaugurati con una serie di manifestazioni che hanno avuto luogo tra il 27 ed il 29 marzo 2010.

STUDENTI SVIZZERI VISITANO LA LA LINEA “CADORNA”
Ben tre classi delle scuole di Chiasso, in Svizzera, hanno visitato recentemente le opere della Linea “Cadorna” guidati dagli Alpini in congedo del Gruppo di Monte Olimpino.
Per saperne di più: http://www.ana.it/index.php?name=News&file=article&sid=7785
GLI ALPINI COMASCHI RECUPERANO LA LINEA “CADORNA”
Il numero di luglio-agosto 2009 de L’Alpino, periodico dell’Associazione Nazionale Alpini, riporta la cronaca di una bella iniziativa promossa dalla Sezione di Como – all’interno della quale dal 2005 è stata costituita una apposta “Commissione Cadorna” – che ha consentito il recupero e la valorizzazione di un tratto della linea fortificata. E’ da ricordare che proprio i soci dell’ANA, nello specifico quelli del Gruppo di Ornavasso (VB), sono stati i primi a cominciare dall’inizio degli anni Ottanta a capire i valore della Linea Cadorna, recuperandola quando era dimenticata da tutti. L’articolo lo si trova anche sul sito del giornale dell’Associazione Nazionale Alpini, all’indirizzo:

http://www.ana.it/index.php?name=News&file=article&sid=6954

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Anche la Linea “Cadorna” nella legge regionale della Lombardia per il patrimonio storico della Prima guerra mondiale.
Porta il titolo di “Promozione e valorizzazione del patrimonio storico della Prima guerra mondiale in Lombardia” la legge regionale numero 28/2008 della Regione Lombardia che prende in considerazione, tra l’altro, anche la Linea “Cadorna” nelle iniziative di tutela di quell’enorme patrimonio di opere fortificate, viabilità, manufatti vari, ma anche reperti mobili, oggetti archivi e residuati della Grande guerra.Si tratta di una legge regionale che fornisce concreta attuazione – sul territorio di una Regione dove no mancano i segni lasciati dal Primo conflitto mondiale – alla legge 7 marzo 2001 n. 78.La nuova legge nasce dal Progetto di legge n. 0297 “Promozione e valorizzazione del patrimonio storico della prima guerra mondiale in Lombardia”, d’iniziativa dei Consiglieri Rizzi Monica, Galli, Cecchetti, Frosio, Ruffinelli, Gallina, Belotti, Mauro, De Capitani, Demartini e Moretti, abbinato al Progetto di legge n. 0323 “Recupero, tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio storico della grande guerra in Lombardia”, d’iniziativa dei Consiglieri Spreafico, Gaffuri, Fabrizio, Valmaggi, Benigni, Adamoli, Oriani, Tosi, Porcari, Bonfanti e Guineani, abbinato al Progetto di legge n. 0335 “Recupero, tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio storico della grande guerra in Lombardia”, d’iniziativa dei Consiglieri Bordoni, Peroni e Rinaldin, unificati in “Promozione e valorizzazione del patrimonio storico della prima guerra mondiale in Lombardia”, il cui testo è stato approvato nella seduta del Consiglio Regionale della Lombardia del 4 novembre 2008.La legge è stata pubblicata sul supplemento ordinario al numero 47 del 14/11/2008 del Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e reperibile sul seguente sito:

http://www.infopoint.it/pdf/2008/02471.pdf

Anche la Linea “Cadorna” – con un libro e un censimento GPS – nel convegno “Un WEBGIS per l’area transfrontaliera”.

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Organizzato a conclusione dell’iniziativa comunitaria Interreg IIIA Italia-Svizzera 2000-2006 “Un WEBGIS per l’area transfrontaliera”, lunedì 17 marzo 2008 dalle ore 10,00 alle ore 16,00 presso la Sala Congressi del Tecnoparco in Via dell’industria, 25 – 28924 Verbania si è svolto il convegno conclusivo. Nell’ambito del progetto Interreg IIIA Italia-Svizzera 2000-2006 “Un Webgis per l’area transfrontaliera”, sono stati censiti manufatti di interesse storico della regione transfrontaliera, in particolare legati al sistema difensivo della Linea Cadorna. Il censimento tramite GPS dei manufatti storico-militari della Linea Cadorna sarà punto di partenza per una sua valorizzazione in chiave turistico-escursionistico. Inoltre, l’approccio metodologico di Itineracharta (http://www.alpi365.it/index.php?option=com_content&task=view&id=208&Itemid=241) è stato condiviso con la SUPSI – Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana con la quale è in corso di definizione un progetto di valorizzazione e messa in rete di siti geo-archeologici transfrontalieri.Referente di progetto è il Settore Sviluppo Socio-culturale ed Attività Turistiche Provincia del Verbano Cusio Ossola.L’evento è finalizzato ad evidenziare l’importanza delle banche dati georeferenziate e del lavoro in ambiente GIS, unitamente alla presentazione dei seguenti argomenti:

le linee guida per una metodologia di lavoro e la creazione di data-base geografici
il data base georeferenziato dei manufatti della Linea Cadorna del Verbano Cusio Ossola
il progetto pilota per la presentazione WEB all’utente dei dati raccolti sulla “Linea Cadorna”
il libro “La Linea Cadorna nel Verbano Cusio Ossola” , autori Crosa Lenz-Ragozza.

Inaugurata la Antica Cava di Marmo Rosa
detta “del Casino” ad Ornavasso

Sabato 3 maggio 2008 alle ore 10,30 è stata inaugurata l’antica cava di Marmo Rosa detta “del Casino”, lungo la strada che conduce al Santuario del Boden. La cava si prolunga con 200 mt in galleria ed un salone finale in marmo rosa di Ornavasso, un materiale famoso per il suo utilizzo nel duomo di Milano, nel duomo di Pavia, nell’Arco della Pace di Milano, e altri insigni monumenti. La Cava è stata recuperata dall’Associazione Linea “Cadorna”, con il determinante contributo della Fondazione CARIPLO, nell’ambito del progetto “Pietre di Chiesa, Pietre di Fortezza”, che ha visto pure il recupero di alcuni tratti della linea fortificata. Il progetto ha visto il concorso della Regione Piemonte, della Provincia del Verbano Cusio Ossola – che di recente ha pubblicato un libro sulla Linea “Cadorna”, dato in omaggio nell’occasione a soci e sostenitori – della Comunità Montana Valle Ossola, del Comune di Ornavasso e del Distretto dei Laghi, oltre a imprese e privati che hanno creduto in questa iniziativa. Alla Fondazione CARIPLO e a tutti coloro che ci hanno aiutato, un grazie di cuore dall’Associazione Linea “Cadorna”.

Testimoni ed eredi della memoria di chi ha lavorato e pure combattuto sulla Linea “Cadorna”, affinché idealmente non si perda il ricordo di tutti quegli uomini e donne che sono stati gli ignoti protagonisti della realizzazione di questa imponente opera fortificata. Tutto questo domenica 10 settembre 2006 quando a Ornavasso (VB) si è svolta una manifestazione nel decennale del recupero del tratto di Linea “Cadorna” nella bassa Ossola, nonché per la posa di una targa a ricordo della “battaglia di Migiandone” dell’ottobre 1944, combattuta a difesa della “Repubblica dell’Ossola”.

In tale occasione ha avuto luogo un ideale “passaggio di consegne” tra il Gruppo ANA di Ornavasso e l’Associazione Linea Cadorna per la valorizzazione e la promozione turistica dell’area, con la consegna di un blocco di pietra su basamento in legno su cui spicca una targa ricordo dell’evento e dove si legge:

Il Gruppo Alpini di Ornavasso
in occasione del 90° di costruzione delle fortificazioni militari
dona
all’Associazione Linea Cadorna
questo frammento di roccia quale “Ideale passaggio di consegne” per la valorizzazione
e la promozione dell’area, affinché non si disperda questo storico patrimonio fatto di
fatica, lavoro e amor di Patria, lasciatoci in eredità morale dai Vecchi Alpini.
Forte di Bara
10 settembre 2006