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Il lavoro sulla Linea Cadorna |
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Scritto da admin
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mercoledì 26 luglio 2006 |
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I lavori della“Linea Cadorna” ebbero inizio nel secondo anno di guerra e videro la partecipazione dei giovani non ancora arruolati, capimastro, muratori e scalpellini che avevano superato l'età per l’arruolamento ma anche molti esentati dal richiamo alle armi per le loro specifiche competenze, assunti un po’ in tutt’Italia proprio per la realizzazione di queste opere. Un ruolo importante lo ebbero le donne, a cui competeva tra l'altro il rifornimento dei cantieri, sparsi dal fondovalle alle montagne, ma pure attività d’ufficio per le più istruite. Per molte fu la prima opportunità di un lavoro salariato, in un contesto difficile come quello della guerra. A costruire trincee, mulattiere, camminamenti, osservatori e opere in casamatta erano gruppi di uomini e donne, divisi in squadre, pagati lire 3,50 al giorno se lavoravano nel fondovalle e 5 lire se in montagna, inoltre era garantito loro il vitto, cucinato sul posto con i viveri periodicamente prelevati nei depositi dell'Amministrazione militare. Per saperne di più: Matteo Ermacora Cantieri di guerra Il Mulino - Collana: Il Mulino/Ricerca Pagine 232 - Formato 13,5X21 - Anno 2005 - ISBN 8815106049 Prezzo di vendita: € 18.50
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 26 luglio 2006 )
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