HOME arrow Statuto

:: Dai sentieri di guerra alle strade di pace ::

 
 
Menù principale
HOME
News
Pubblicazioni
Documenti
Mappa del sito
Storia
Cos'era
Luigi Cadorna
Il nome della Linea
Il lavoro sulla Linea
Trincee ed altro
Eredità di strade
Associazione
Chi siamo
Come contattarci
Statuto
Attività di ALC
Normativa
Normativa
Link
Raccolta siti...
AccompagNatur
Servizi
Amministratore
Cerca
Login

Lo Statuto dell'Associazione Linea Cadorna PDF Stampa
Scritto da admin   
mercoledì 26 luglio 2006

S T A T U T O
Associazione Linea “Cadorna”


ART. 1 – COSTITUZIONE
E' costituita, con sede in Ornavasso (VB), l’Associazione Linea “Cadorna”, per lo studio, il recupero e la valorizzazione della linea fortificata difensiva con inizio in Ossola e termine sulle Orobie, realizzata durante la Prima Guerra mondiale ed originariamente inserita nella “Occupazione Avanzata alla Frontiera Nord”, nonché delle opere preesistenti integrate nella stessa e di quelle edificate successivamente ed esistenti nella zona di interesse.
L’Associazione ispirandosi ai principi della solidarietà umana si prefigge come scopo di tutelare e valorizzare tale patrimonio storico, artistico e ambientale del territorio, nell’intento di agire a favore di tutta la collettività.
L'Associazione opera prevalentemente nell’ambito territoriale delle Regioni Piemonte e Lombardia ed ha durata illimitata, salvo quanto previsto dallo statuto o dalle norme di legge.
L’Associazione può istituire nuove sedi o sedi secondarie in Italia e all’estero, può partecipare come socio ad altre associazioni aventi scopi analoghi, affini o complementari e comunque connessi ai propri o partecipare a consorzi, società e cooperative finalizzate allo svolgimento di una o più attività utili al soddisfacimento degli interessi dei soci nonché al perseguimento degli scopi sociali.
L'Associazione non ha scopo di lucro, è libera, apolitica, apartitica, aconfessionale.
L'emblema dell'Associazione è costituito dal logo della Linea “Cadorna” allegato al presente statuto ed ha come motto “Dai sentieri di guerra alle strade di pace”.
Il presente statuto definisce la struttura ordinativa, giuridica, amministrativa e le competenze dei vari organi dell'Associazione.
 
ART. 2 - FINALITA'
L'Associazione si propone di promuovere e sostenere le iniziative riguardanti la linea fortificata oggi nota come Linea “Cadorna” ed in particolare:
– il recupero ed il riutilizzo non a scopo di lucro e ai soli fini pacifici di opere, strade e strutture da parte di Enti pubblici, Associazioni di volontariato e/o privati nel rispetto della Legge 7 marzo 2001, n. 78 “Tutela del patrimonio storico della Prima guerra mondiale” e delle altre norme in materia, nonché di quelle sul volontariato, sia statali che regionali;
– la tutela del patrimonio esistente, nelle forme più opportune e avvalendosi degli strumenti normativi all’uopo previsti, compresa l’istituzione di ecomusei direttamente o indirettamente dedicati alla linea fortificata;
– lo studio degli aspetti storici, militari, architettonici, economici e sociali della linea fortificata e delle vicende ad esse collegate, anche con la creazione di un Centro Studi Linea “Cadorna”;
– la diffusione della conoscenza a fini culturali, storici, didattici, ambientali, escursionistici e sportivi del patrimonio costituito dalla linea difensiva e dalle sue opere, avvalendosi di pubblicazioni, audiovisivi, ipertesti, creazioni di siti Internet e di quanto le tecnologie mettono progressivamente a disposizione, anche al fine di garantire una corretta e sicura fruizione di tale patrimonio, a tutela dell’incolumità dei frequentatori e per il rispetto e la salvaguardia delle opere e strutture accessibili;
– l’organizzazione e la promozione di strutture ed attività preposte alla valorizzazione del tempo libero intorno alla Linea “Cadorna” ed alle altre opere militari esistenti sul territorio, nonché attività di animazione e di partecipazione a fiere ed esposizioni;
– il collegamento fra le diverse iniziative promosse localmente ove esistano opere della Linea “Cadorna”, favorendone la reciproca conoscenza e l’opportuna promozione su di un piano di parità e l’intrattenere rapporti di collaborazione, studio, ricerca, scambio di dati ed esperienze sociali ed economiche con Enti, Istituzioni, Associazioni, Organizzazioni e quanti altri operino nel medesimo settore, sia in Italia che all’estero;
– il coinvolgimento dei vari attori presenti sul territorio nella predisposizione e nella realizzazione di progetti, programmi ed interventi di sviluppo del territorio stesso collegati direttamente o indirettamente alla Linea “Cadorna”, mediante un’azione di coordinamento, di consulenza e di tutoraggio delle risorse locali con gli Enti pubblici e le Istituzioni Nazionali ed Internazionali.
Tali iniziative possono estendersi, purché compatibili, alle opere militari preesistenti, specie se integrate nella Linea “Cadorna”, nonché di quelle realizzate successivamente ed esistenti nelle zone di interesse.
Può poi essere svolta ogni altra attività idonea al raggiungimento degli scopi che l’Associazione si prefigge.


ART. 3 - PATRIMONIO
1) Il patrimonio è costituito da:
- versamenti effettuati dai fondatori originari;
- contributi volontari degli associati;
- quote associative;
- redditi derivanti dal suo patrimonio;
- contributi pervenuti all’Associazione Linea “Cadorna” da Enti pubblici o privati, nonché da persone fisiche o giuridiche, sia Italiani che esteri, a sostegno di specifiche e documentate attività e/o progetti;
- introiti realizzati nello svolgimento della sua attività;
- rimborsi derivanti da convenzioni;
- entrate da attività commerciali e produttive marginali;
- beni mobili e immobili che diverranno, a qualsiasi titolo, di proprietà dell'Associazione;
- eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.
2) La quota associativa annua viene determinata dal Consiglio Direttivo con delibera da assumere entro il mese di dicembre di ogni anno e valida per l’anno successivo; versamenti e quote non sono trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono soggetti a rivalutazione.
3) Qualsiasi utile derivante da attività e i beni, comunque a disposizione dell'Associazione, dovrà essere destinati agli scopi sopraindicati, secondo le deliberazioni del Consiglio Direttivo, prese in conformità del presente Statuto.
4) E' vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

ART. 4 - ESERCIZIO FINANZIARIO
L'esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile successivo alla fine di ogni esercizio, il Consiglio Direttivo predispone il bilancio e, previa verifica da parte del Collegio dei Revisori, lo sottopone all'approvazione dell'Assemblea insieme alla propria relazione sull'attività svolta dall'Associazione nell'esercizio.

ART. 5 - ASSOCIATI
1) Sono associati, coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo (Soci Fondatori) e quelli la cui ammissione sarà accettata dal Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, e che avranno versato, all’atto di presentazione della domanda di adesione all'Associazione, la quota associativa che verrà annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo (Soci Ordinari).
Possono essere soci dell’Associazione Linea “Cadorna” le persone residenti in Italia e all’estero.
2) Nella domanda di adesione l'aspirante associato deve dichiarare senza riserve di accettare lo Statuto dell'Associazione. Copia di tale documento verrà consegnata a tutti i Soci. L'ammissione decorre dalla data della deliberazione del Consiglio Direttivo.
3) Gli associati, siano essi fondatori o meno, si distinguono in:
- ordinari: ovvero coloro che corrispondono la quota sociale nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo.
- sostenitori: ovvero coloro che corrispondono la quota sociale in misura almeno doppia di quella stabilita dal Consiglio Direttivo;
- benemeriti: ovvero coloro ai quali il Consiglio Direttivo attribuisce tale qualità in riconoscimento del contributo dato all’Associazione con lasciti, donazioni od attività personale;
- onorari: ovvero coloro ai quali il Consiglio Direttivo attribuisce tale qualità, anche senza versamento della contribuzione di cui sopra, ritenendoli in grado, per qualità, titoli od attività, di dare all'Associazione contributo di opera e di prestigio.
4) La qualità di associato ed i relativi benefici si perdono a seguito di:
- decesso;
- dimissioni volontarie;
- mancato versamento della quota associativa;
- espulsione, a causa di atti contrastanti con le finalità dell’Associazione compiuti dall’associato che in tal modo danneggi moralmente e materialmente l'Associazione stessa. L'espulsione è deliberata dal Consiglio Direttivo.
5)I Soci che non si uniformassero alle disposizioni dello Statuto e dei Regolamenti, saranno per le prima volta avvertiti mediante lettera dal Consiglio Direttivo ed in caso di recidiva incorreranno nel disposto dell'articolo seguente.
6) Il Consiglio Direttivo cancellerà dall'Albo dei Soci chi abbia commesso un atto tale da menomare la propria dignità oppure che perturbi l'andamento sociale o comunque che abbia commesso una grave infrazione dello Statuto Sociale e dei Regolamenti. Tale deliberazione, che è immediatamente esecutiva, dovrà essere presa da almeno due terzi dei Consiglieri e la votazione dovrà essere segreta.
7) Colui che ai sensi dell'articolo precedente venisse cancellato dall'Albo dei Soci, nel termine di 15 giorni dalla relativa comunicazione, che gli sarà fatta con lettera raccomandata (A/R), potrà ricorrere al Collegio dei Probiviri contro detta deliberazione, chiedendo l'audizione personale. Il Collegio dei Probiviri riesaminerà la decisione dopo aver sentito l'interessato che ne abbia fatto richiesta e, in deroga all’art. 24 del Codice Civile, deciderà inappellabilmente sempre a scrutinio segreto. Contro tale deliberazione non è dato al Socio escluso facoltà di far ricorso all'Autorità Giudiziaria.
8) Il Socio cancellato dall'Albo per comportamento non consono con le finalità dell'Associazione non potrà più essere riammesso.
9) Ai sensi dell'articolo 24 ultimo comma Codice Civile, gli associati che abbiano receduto o siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all'Associazione, non possono richiedere i contributi versati, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione.

ART. 6 - MODALITÀ DI ADESIONE
Chi intende aderire all'Associazione deve indirizzare la domanda al Presidente; tale richiesta comporta l'adesione allo Statuto e l'impegno a rispettare le deliberazioni degli organi sociali. Il Consiglio Direttivo provvede in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento (per il computo di detto periodo di applicano peraltro le norme relative alla sospensione feriale dei termini giudiziari).
In assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine prescelto si intende che la stessa sia stata respinta; in caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto ad esplicitare la motivazione del diniego.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il citato diritto al recesso.

ART. 7 - DIRITTI ED OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI
1) I Soci hanno diritto:
- di inviare al Presidente proposte o reclami che saranno discussi dal Consiglio Direttivo, e se del caso, sottoposti alla prima Assemblea;
- di intervenire alle assemblee e prendere parte alla discussione con diritto di voto (diretto e per delega);
- di recedere dall'Associazione con effetto dallo scadere dell'anno in corso mediante comunicazione scritta al Presidente fatta almeno tre mesi prima dalla scadenza del tesseramento annuale;
- di ricevere periodicamente eventuali organi di informazione dell'Associazione;
- di ottenere copia dello Statuto all'atto di presentazione della domanda di ammissione all'Associazione.
2) Ogni Socio è tenuto:
- al puntuale pagamento delle quote sociali;
- ad ottemperare a tutti gli obblighi del presente Statuto;
- a tenere sempre al corrente la Segreteria dell'Associazione degli eventuali cambiamenti di domicilio e di residenza;
- a risarcire l'Associazione di qualsiasi danno che potrà arrecare egli stesso od estranei da lui introdotti, al materiale od a quanto è di pertinenza sociale, nella misura che gli verrà notificata dal Consiglio Direttivo; trascorsi 15 giorni dalla notifica, ove egli non abbia soddisfatto quest'obbligo, il Consiglio Direttivo procederà contro di lui a norma di legge.

ART. 8 - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
Gli organi dell'Associazione, deliberanti e consultivi, sono:
- l'Assemblea Generale dei Soci;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente;
- il Vice Presidente;
- il Segretario;
- il Tesoriere;
- Il Collegio dei Revisori dei Conti;
- Il Collegio dei Probiviri.

ART. 9 - ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI
1) L'Assemblea è l'organo deliberante fondamentale dell'Associazione. Ad essa hanno diritto di intervenire tutti gli aderenti all'Associazione per deliberare:
- sul bilancio consuntivo e su quello preventivo;
- sugli indirizzi e sui programmi dell'Associazione;
- sulla nomina del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti;
- sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello Statuto;
- sull'approvazione dei eventuali Regolamenti;
- sull’estinzione dell’Associazione, sulla nomina dei liquidatori e sulla devoluzione del patrimonio;
- su quanto altro viene demandato dalla legge e dal presente Statuto all'organo deliberativo.
2) Essa è convocata dal Presidente in via ordinaria almeno una volta all'anno - entro il 30 aprile - e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta motivata richiesta da almeno un decimo degli associati.
La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione, sia in prima che in seconda convocazione e l’elenco delle materie da trattare, spedita a tutti gli associati all’indirizzo risultante dal libro dei soci, almeno dieci giorni prima dell’adunanza; qualora il numero degli aventi diritto al voto superi le trenta unità la raccomandata può essere sostituita da lettera non raccomandata da spedirsi almeno quindici giorni del giorno fissato per l’adunanza.
Ai soci che ne faranno richiesta scritta la convocazione dell’adunanza potrà essere inviata tramite posta elettronica (E-mail), con predisposta ricevuta di conferma della lettura dei messaggi inviati.
3) Ogni associato può farsi rappresentare da un altro socio; nessun socio può rappresentare più di cinque soci.
4) Le adunanze dell'Assemblea potranno aver luogo o presso la sede od in qualsiasi altro luogo deciso di volta in volta dal Consiglio Direttivo.
5) L'Assemblea è presieduta di diritto dal Presidente dell'Associazione o, in sua assenza dal Vice Presidente. Egli illustra l'Ordine del Giorno, dirige la discussione e controlla la verbalizzazione dell'adunanza sottoscrivendo il verbale unitamente al Segretario.
6) L'Assemblea Generale dei Soci sarà ritenuta valida:
- in prima convocazione: con la presenza di almeno la metà degli iscritti;
- in seconda convocazione: qualunque sia il numero dei Soci intervenuti.
Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese a maggioranza dei voti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.
7) Per modificare l'atto costitutivo e lo Statuto, occorre l'adesione di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre la presenza e il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
8) Tutti i Soci hanno il diritto di inoltrare al Consiglio Direttivo una mozione affinché questa venga discussa nella prima assemblea generale. Tale documento deve pervenire almeno 15 giorni prima della data fissata per la convocazione.

ART. 10 - CONSIGLIO DIRETTIVO
1) L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero minimo di sette membri fino ad un massimo di undici membri eletti dall'Assemblea per la durata di quattro anni e nominati per la prima volta nell’atto costitutivo.
Il Consiglio Direttivo, viene nominato per la prima volta dai Soci fondatori (fino al 31 dicembre del secondo anno da quello della costituzione dell’Associazione) i quali provvederanno altresì alla nomina degli altri organi sociali.
2) I membri del Consiglio Direttivo possono essere rieletti.
3) Nella sua prima adunanza il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri: il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere, eventualmente il Presidente Onorario ed un Esecutivo.
4) Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Esso determina le quote associative, predispone il bilancio ed i programmi di lavoro, delibera su ogni questione di rilevante interesse per l'Associazione.
5) Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri. La convocazione del Consiglio deve avvenire con un preavviso di 15 giorni. Peraltro, in caso d'urgenza, la convocazione dei Consiglieri può essere fatta con preavviso di 5 giorni.
6) Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sia presente la maggioranza dei suoi componenti e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri presenti; l’espressione di astensione si computa come voto negativo e in caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione. In mancanza di convocazione il Consiglio si reputa validamente costituito quando siano presenti tutti i suoi componenti e tutti si dichiarino edotti sugli argomenti da deliberare. Per le deliberazioni di straordinaria amministrazione (comprese quelle di importo superiore a 300 Euro) occorre il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri in carica.
7) Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale obbligatoriamente sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
8) Decade dalla carica il Consigliere che senza giustificato motivo non partecipi a tre sedute consecutive.
9) Il Consiglio Direttivo può emanare i Regolamenti necessari per la organizzazione ed il funzionamento delle varie attività dell'Associazione e di pianificarne, organizzarne e gestirne le varie iniziative.

ART. 12 - PRESIDENTE
1) Il Presidente dell'Associazione presiede il Consiglio Direttivo.
2) Il Presidente dell'Associazione ha la rappresentanza legale della stessa di fronte ai terzi per tutte le operazioni occorrenti al funzionamento dell'Associazione secondo il proprio scopo statutario. Egli cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e, nei casi urgenti, limitatamente ad operazioni di ordinaria amministrazione, può esercitare i poteri del Consiglio, chiedendone ratifica nella prima riunione.
3) Il Presidente:
- convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo;
- è eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta;
- resta in carica 4 anni e può essere rieletto;
- svolge tutte le funzioni a lui delegate dal Consiglio Direttivo. In caso di assenza e di impedimento del Presidente, i suoi poteri sono esercitati dal Vice Presidente.
Può essere nominato dall’Assemblea un Presidente onorario su proposta del Consiglio Direttivo.

ART. 13 - VICE PRESIDENTE
1) Il Vice Presidente è designato dal Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento e ne assolve le funzioni in caso di vacanza della carica; per ragioni operative è possibile la designazione di più di un Vice Presidente e in caso di loro contestuale presenza alle riunioni, il più anziano sostituisce il Presidente.
2) Resta in carica 4 anni.

ART. 14 - SEGRETARIO
1) 1) Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo e può sempre essere sostituito con delibera a maggioranza dello stesso Consiglio; è membro del Consiglio Direttivo.
2) Il Segretario cura, con il Presidente, l’esecuzione delle deliberazioni prese dal Consiglio Direttivo e provvede all'espletamento delle pratiche inerenti. Partecipa alle sedute del Consiglio ed alle adunanze dell'Assemblea redigendone i relativi verbali. Egli raccoglie e trasmette al Consiglio Direttivo osservazioni e proposte effettuate dai Soci che il Consiglio è tenuto ad esaminare dando ad esse risposta verbale o scritta.
3) Il Segretario evade e firma la corrispondenza di carattere esecutivo, custodisce ed aggiorna l'Albo degli associati, il protocollo, il registro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, provvede alla spedizione delle circolari.
4) Nell'esecuzione materiale delle sue attività il Segretario può essere coadiuvato da un Ufficio di segreteria costituito da membri dell’Associazione ai quali (con delibera del Presidente) vengono delegati incarichi e compiti.

ART. 15 - TESORIERE
1) Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo e può sempre essere sostituito con delibera a maggioranza dello stesso Consiglio. Egli è membro del Consiglio Direttivo.
2) Il Tesoriere provvede, su delega del Presidente, alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese che devono essere effettuate a mezzo di regolari ordinativi.
3) Egli prende in consegna i beni mobili dell’Associazione con relativi inventari e predispone annualmente, su delibera del Consiglio Direttivo i documenti per la presentazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo in concorso con il Segretario.
4) Nell'espletamento delle funzioni di ordine amministrativo e finanziario, al Tesoriere è affidata la responsabilità del servizio di cassa, della regolare tenuta dei libri contabili e della documentazione delle entrate e delle spese dell'Associazione. Di queste attribuzioni il Tesoriere risponde dinanzi al Consiglio Direttivo.

ART. 16  - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
1) La gestione dell'Associazione è controllata da un Collegio dei Revisori, costituito da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall'Assemblea ogni due esercizi.
2) I Revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione sui bilanci annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l'esistenza di valori e titoli di proprietà sociale e potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.

ART. 17 - COLLEGIO DEI PROBIVIRI
1) Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri (soci) nominati, con voto unanime, dal Consiglio Direttivo ed elegge al suo interno il Presidente del Collegio. Esso giudica in grado di appello le controversie tra gli iscritti all'Associazione.
2) L'appartenenza al Collegio dei Probiviri è incompatibile con qualunque altra carica dell'Associazione.

ART. 18 - DURATA DELLE CARICHE
1) L’intero Consiglio Direttivo, eccetto il primo mandato, rimane in carica per 4 (quattro) anni.
2) Il Collegio dei Revisori dei Conti svolge il suo mandato per 4 anni;
3) Il Collegio dei Probiviri svolge il suo mandato per 4 anni.

ART. 19 - GRATUITA' DELLE CARICHE
1) Tutte le cariche sociali sono gratuite.
2) Può essere previsto un rimborso spese, purché documentate secondo i criteri stabiliti dal Consiglio Direttivo.

ART. 20 - SCIOGLIMENTO E MODIFICHE STATUTARIE
Le proposte di modifica del presente Statuto e la proposta di scioglimento dell'Associazione, con la conseguente nomina dei liquidatori e devoluzione del patrimonio, saranno dal Consiglio Direttivo sottoposte al voto dell'Assemblea secondo le modalità previste nell'articolo 9 del presente Statuto.
In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio sarà devoluto ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, individuate dall’Assemblea dei soci come previsto dall’art. 9.

ART 21 – GRUPPO “AMICI DELLA LINEA CADORNA”
All’Assemblea spetta la facoltà, qualora lo ritenga utile al miglior funzionamento dell’Associazione ed al perseguimento dei suoi scopi sociali, di promuovere ed istituire un “Gruppo Amici dell'Associazione”.
Di esso potranno farne parte tutti coloro che vorranno in qualche modo sostenere le iniziative e le finalità dell'Associazione, senza con ciò assumersi responsabilità dirette, partecipando alla vita della stessa per un periodo determinato o anche saltuariamente.
A tali soggetti si chiede in ogni caso la piena condivisione dello spirito, delle finalità e dei principi proprie dell'Associazione, riconoscendo ad essi un prezioso compito ed un delicato ruolo di sostegno e diffusione delle opere dell’Associazione.
Tale organismo, se costituito, opera in seno all'Associazione stessa e si organizza secondo un proprio Regolamento preliminarmente approvato dell'Assemblea.
Tale Gruppo nomina al proprio interno un Presidente, che oltre a coordinare i rapporti del Gruppo con l'Associazione, partecipa alle adunanze e dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

ART 23 - DISPOSIZIONI GENERALI
1) Il Consiglio Direttivo potrà prendere, nei limiti del suo mandato, tutte quelle deliberazioni che crederà opportune per tutti i casi non contemplati nel presente Statuto.
2) L'Associazione risponde delle obbligazioni assunte verso i Soci a qualsiasi titolo e/o entità entro e non oltre i limiti massimi di un quinto della liquidità esistente in cassa.
3) Eventuali incarichi professionali regolarmente affidati ed espletati in favore dell'Associazione saranno liquidati alle tariffe previste dagli ordinamenti di categoria.
4) Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto si fa riferimento alle disposizioni del Codice Civile e delle leggi nazionali e regionali vigenti in materia di volontariato.


Statuto come modificato dall’Assemblea straordinaria dei Soci, regolarmente convocata con lettera del 01 dicembre 2003, e svoltasi presso il salone della sede dell’Associazione, sita in Ornavasso (VB) via A. Di Dio n. 32 in data diciassette dicembre duemilatre, alle ore 10,30 in prima convocazione e alle ore 21,00 in seconda convocazione e approvato all’unanimità dei presenti, costituenti la totalità dei Soci.
Il Presente Statuto modificato sostituisce e annulla il precedente Statuto approvato in data 15 marzo 2002 in sede di costituzione dell’Associazione.

Ornavasso 17 dicembre 2003

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 26 luglio 2006 )
 

 
 
 
 
 
Sondaggi
Hai già visitato la Linea Cadorna?
 
 
 
Impostazione sito e Consulenza tecnica: Paolo Novaria
© 2010 Associazione Linea Cadorna - Ornavasso (VB)
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.